La struttura e gli ambienti dell’asilo nido “Il Bosco Incantato” sono luoghi dove i bambini vivono, crescono, giocano e imparano, socializzano, si nutrono e si riposano

Sezione Nido “Il Bosco Incantato”

Il punto di partenza e di arrivo di tutto il nostro lavoro quotidiano con i bambini, anche se può sembrare scontato, è la relazione affettiva. Il piccolo al nido deve stare bene, deve trovare persone che si occupino amorevolmente di lui, che conoscano le sue capacità ed esigenze, che rispettino i suoi tempi di apprendimento e di crescita. L’ambiente che lo circonda dovrà essere tranquillo e sereno, ogni momento della giornata sarà ben organizzato e pensato a misura di bambino. Nel formulare un progetto educativo abbiamo tenuto presente un principio fondamentale: il bambino è una persona che deve sentirsi amata, compresa e rispettata.

MODELLO PSICO- PEDAGOGICO

Le proposte dell’asilo nido si concentrano su interventi educativi finalizzati al benessere psicofisico, all’armoniosa crescita e all’attiva formazione del bambino.

Gli obiettivi del nido d’infanzia sono riferibili a due ambiti: lo sviluppo del bambino; il sostegno alla genitorialità. In relazione allo sviluppo del bambino, compito del nido è: predisporre un contesto di formazione adeguato allo sviluppo delle sue potenzialità cognitive e affettive; offrire occasioni di relazione con i pari e con gli adulti per lo sviluppo delle sue potenzialità sociali; favorire e sostenere la progressiva differenziazione e il consolidamento dell’identità individuale; far acquisire al bambino un progressivo senso di sicurezza; far acquisire al bambino un progressivo senso di competenza; far vivere al bambino esperienze volte alla formazione e al consolidamento dell’autonomia; facilitare al bambino la comprensione.

REQUISITI D’INGRESSO FUNZIONI E COMPITI

All’ interno dell’ asilo nido opera personale assunto, a seconda delle differenti qualifiche professionali, attraverso una selezione specifica e nel rispetto delle norme vigenti. Il gruppo degli operatori garantisce nel suo insieme il buon funzionamento complessivo dell’asilo nido mentre chi amministra provvede a garantire la formazione e l’aggiornamento di tutto il personale per il sostegno e lo sviluppo delle singole specifiche professionalità

 LA COORDINATRICE

La coordinatrice ha funzioni amministrative, organizzative e gestionali rispetto all’impiego del personale educativo, ausiliario e di cucina.

Nel dettaglio:

• definisce la struttura organizzativa del servizio, confrontandosi con le caratteristiche e le esigenze organizzative del nido;

• predisporre, attraverso il confronto con il gruppo di lavoro, il progetto pedagogico del nido, avendo cura di esplicitarne i valori, i modelli educativi di riferimento e gli obiettivi del servizio, promuovendo lo scambio e la condivisione nel gruppo degli operatori, lavorando anche sulle dinamiche comportamentali al fine di omogeneizzare il modello teorico e quindi lo stile professionale dei diversi operatori;

• gestisce e conduce il gruppo di lavoro in tutte le sue fasi:

• Progettazione degli interventi

• Individuazione delle strategie e delle modalità

• Ricerca e predisposizione della relativa documentazione

L’INGRESSO AL NIDO: LO SPAZIO PENSATO PER ADULTI E PER BAMBINI

Il passo per chiedere, informarsi e conoscere i servizi offerti dal nido viene compiuto dai genitori nello spazio di iniziale accoglienza. La prima impressione che essi traggono da tale ambiente è molto importante, così come accade in ogni situazione in cui un potenziale cliente entra in contatto con un nuovo servizio.

Di fronte alla porta d’ingresso si può prevedere uno spazio dedicato alla comunicazione fra il nido e famiglie, che può essere suddiviso in:

• Comunicazione nido- famiglia: in una bacheca possono essere esposti circolari o notizie di interesse generale;

Comunicazione genitori-genitori: in una bacheca possono essere esposti avvisi, proposte di iniziative, richieste di collaborazione che i genitori rivolgono ad altri genitori, ecc…;

SEZIONE PICCOLI

 La sezione piccoli si propone innanzitutto come “contenitore affettivo”: l’”angolo morbido” e di accoglimento, ad esempio, deve dare una sensazione visiva di accoglienza, di protezione e di morbidezza. Il bambino deve sentirsi accolto, protetto e cullato, ed anche il genitore deve ricevere queste sensazioni; quindi è importante il modo in cui l’ambiente viene organizzato, ad esempio delimitando l’angolo dell’accoglienza con tappeti morbidi e moquette, cuscini di diverse dimensioni e divani. Lo spazio così predisposto diviene luogo in grado di garantire la relazione continua tra educatore/trice e i bambini. L’ambiente viene reso “soft” facendo attenzione alla modulazione dei suoni, delle luci, dei colori, del tono della voce e della comunicazione non verbale, per evitare sovrastimolazioni e garantire risposte affettive. Anche gli spazi destinati ai momenti di routine necessitano di particolare cura, per permettere che l’azione si svolga con tutta attenzione necessaria al benessere del bambino.